Costruire radiatori a raggi NIR che funzionino davvero bene Ogni volta che qualcuno cerca radiatori a raggi NIR per il riscaldamento degli elettrodi, la discussione si riduce solitamente a una sola domanda: “Un dispositivo di questo tipo può davvero funzionare come quelli importati dalla Germania?” Di solito la risposta è no. Perché? Perché la differenza sta nella purezza dei materiali e nella forma del filamento. È proprio su questi aspetti che abbiamo deciso di concentrarci.
I dettagli importanti Per ottenere il livello di calore necessario per il funzionamento degli elettrodi, è necessario concentrare una grande quantità di energia in uno spazio molto ridotto. Se si utilizza vetro di scarsa qualità, questo si romperà non appena subirà uno shock termico. Noi utilizziamo quarzo sintetico ad alta purezza, poiché riesce a resistere a tali stress senza problemi.
Il filamento di tungsteno viene avvolto in modo preciso, in modo da garantire una distribuzione uniforme del calore lungo tutta la sua lunghezza. Può sembrare un dettaglio insignificante, ma anche un errore minimo può causare punti caldi. E i punti caldi rappresentano una vera minaccia per le lampade.
Dettagli tecnici Utilizziamo un gas allogenato per evitare che il tungsteno evapori e ostruisca l’interno del tubo. In questo modo il vetro rimane pulito e la potenza erogata rimane costante per migliaia di ore.
Per quanto riguarda l’installazione, utilizziamo basi standard R7 o Sk15. Si inseriscono perfettamente al posto delle basi utilizzate dalle marche europee. Abbiamo anche dedicato molto tempo per ottimizzare le tolleranze legate all’installazione degli elettrodi. Un montaggio scorretto può causare arco elettrico, e questo distrugge la lampada. È semplice, no?
Cose da tenere a mente Questi tubi ad alta potenza producono una grande quantità di calore, ma non sono magici. Non basta collegarli a qualsiasi impianto per ottenere risultati perfetti. La sorgente di alimentazione deve essere estremamente affidabile: anche un piccolo aumento di tensione può distruggere il filamento.
Inoltre, è importante controllare il flusso d’aria: questi dispositivi generano molto calore. Se quel calore viene trattenuto nelle parti posteriori del tubo, i sigilli si danneggiano e la vita utile della lampada diminuisce.
Dedichiamo tutti i nostri sforzi alla qualità dei materiali: la purezza del quarzo e del tungsteno. In questo modo otteniamo tubi in grado di resistere alle condizioni estreme tipiche di un ambiente industriale, mantenendo comunque prestazioni paragonabili a quelle dei prodotti importati di alta qualità.